RAI Scuola

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  1. Conoscere le scoperte fatte dagli scienziati del proprio territorio, scoprire le ricerche più attuali della scienza, provare ad applicare le conoscenze scientifiche e tecniche apprese a scuola ai problemi di oggi…sono questi alcuni degli obiettivi che gli studenti dovevano centrare nella quinta edizione del Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 della Costituzione. Oggi e domani le due giornate conclusive a Roma, con un dibattitto il primo giorno al Consiglio nazionale delle Ricerche sui lavori presentati e la premiazione dei vincitori l’indomani alla Camera.  Un’edizione speciale con molte novità, quella dell’anno scolastico 2016/2017 di Articolo 9 della Costituzione, a partire dal tema: “cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica”, scelto per promuovere l’attenzione verso la scienza in chiave di partecipazione responsabile e di consapevolezza per le trasformazioni che produce insieme alla tecnica . Al percorso hanno partecipato 538 classi, provenienti da tutta Italia e anche dalle scuole italiane all’estero, quasi 11mila studentesse e studenti di tutti gli ordini scolastici. Per la prima volta quest’anno sono state infatti coinvolte anche le scuole primarie, accanto agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Decisiva la collaborazione del Consiglio nazionale delle Ricerche nell’organizzazione di tanti incontri nelle principali sedi della ricerca in Italia e della Rai, Main Media Partner del Progetto con Radio3, Rai Cultura e Rai Italy. Accanto ai prodotti video il concorso prevedeva anche una sezione fotografica, risposte alla domanda rivolta ogni domenica dal “Sole24Ore”. I video vincitori e finalisti quest’anno saranno visibili oltre che nel sito del Progetto www.articolo9dellacostituzione.it anche in un apposito spazio del sito di Rai Scuola. Altra importante novità di questa quinta edizione è la sezione speciale “Progetti didattici”, pensata per gli insegnanti delle primarie e alle idee che mettono in pratica per suscitare in classe l’interesse per la ricerca scientifica e tecnica.  Oltre alle novità anche la conferma del successo presso le scuole segnato dalle tante adesioni a un percorso formativo - iniziato il 2 dicembre nell’Aula del Senato e concluso il 10 aprile al Miur con la Giornata ‘Alfred Nobel’ - costituito da lezioni, incontri e laboratori in tutta Italia, dalla partecipazione attiva alle trasmissioni in diretta di Radio3 Scienza, dalle ricerche svolte nelle scuole e nei luoghi più diversi.  Il Progetto è stato promosso per il quinto anno consecutivo dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo-Direzione generale Educazione e ricerca; è stato realizzato con la collaborazione scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Difesa, il Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del MIUR, il Museo nazionale della scienza e della Tecnologia di Milano, la «Domenica» de «Il Sole24Ore».  I nomi delle scuole e delle classi vincitrici verranno annunciati venerdì 9 giugno alle ore 11 alla Camera dei Deputati in una cerimonia che sarà aperta dai rappresentanti istituzionali dei soggetti promotori, che ricorderanno l’obiettivo principale del concorso: trasmettere esempi positivi di impegno per la ricerca scientifica e suscitare interesse per la responsabilità assunta in prima persona da parte dei giovani. Per i vincitori della sezione video e fotografia in premio la tradizionale realizzazione artistica VetrArt9 creata per il Progetto dal Liceo “Enzo Rossi” di Roma. Menzioni speciali arriveranno da Rai Radio3, dagli studenti del Master in Management dei Beni culturali dell’Università di Roma Tre, dall’Istituto Centrale per la Grafica. Un premio speciale per i migliori contenuti scientifici sarà assegnato dal CNR. Nel corso della cerimonia di premiazione anche quest’anno la redazione della «Domenica» de «Il Sole24Ore», assegnerà il suo riconoscimento al miglior contributo pervenuto per la sezione La Domanda al Sole 24 Ore. La giornata conclusiva è preceduta, l'8 maggio alle 15 nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma dall’incontro “Dialoghi attorno all’Articolo 9” con gli studenti del Concorso. Dopo il saluto del Presidente del CNR, Massimo Inguscio, e l’intervento di Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, dal titolo La cultura scientifica nella Società 5.0, le classi finaliste si confronteranno con docenti, esperti, alcuni relatori e componenti della giuria sui temi del progetto e sui lavori realizzati. In contemporanea visita didattica per i finalisti delle scuole secondaria di primo grado a cura del Servizio educativo del Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano. Di seguito il 26 video finalisti nell'ordine delle scuole superiori, medie ed elementari. Leggi il discorso del Presidente del CNR Massimo Inguscio
  2. Nonostante il desiderio si conoscere e studiare i fondali marini che coprono circa i tre quarti della superficie del Pianeta, l’uomo ne ha esplorati una percentuale piccolissima. Solo due volte ha raggiunto il punto più profondo degli oceani, la Fossa delle Marianne, ma per puro spirito sportivo perché le difficoltà per esplorare in modo scientifico quegli abissi sono ancora ai limiti delle nostre possibilità tecnologiche. Oggi si esplorano soprattutto i fondali non particolarmente profondi, ma ricchi di minerali e materie prime con l’obiettivo di trasformare quelle aree, ricche di minerali utili all’umanità, in miniere da sfruttare con macchine robotizzate.
  3. Fotografa e regista, Tracey Moffatt è indubbiamente tra gli artisti australiani più noti al mondo. Super premiata in patria e riconosciuta a livello internazionale, Tracey mette in scena dei veri e propri fotodrammi, termine che usa per indicare la spiccata componente fictionale delle sue opere. La costruzione di una trama narrativa è il perno attorno al quale si innesta un ricco substrato di storie comuni e personali, in parte legate al suo bagaglio di memorie.   Nella 57ma Biennale d’Arte di Venezia l’intera Padiglione dell’Australia è dato a disposizione di Tracey Moffatt. Tra i suoi nuovi lavori un breve filmato intitolato The White Ghosts sailed in (L’approdo dei fantasmi bianchi) che l’artista dichiara essere un reperto documentalistico realizzato  nel  lontanissimo 1788 dagli indigeni dell’Australia, con una macchina da presa primitiva, dimenticato dal Capitano Cook sull’isola. Il filmato sarebbe realizzato su una celluloide composta da zoccoli di maiale liquefatti e perforati ai lati manualmente con delle lime da detenuti.  Il finto filmato d’epoca mostra l’orizzonte della costa Australiana dalla prospettiva degli indigeni che guardano  appunto l’approdo degli europei, chiamati allora proprio fantasmi a causa della loro pelle chiara. La vita degli aborigeni, dopo l’approdo dei fantasmi bianchi, ha subito una trasformazione profonda. Il tema della segregazione razzista e sociale soprattutto delle donne indigene in seguito al colonialismo è caro a Tracey Moffatt. Nell’Australia civilizzata le donne aborigene sono state declassate nella gerarchia della società australiana bianca a dover accettare da generazioni le offerte  di lavori umili come cuoche e domestiche. Anche i destini degli avi di Tracey Moffatt sono stati segnati da quest’usanza: sia la sua bis-bis nonna, sua nonna e per poco anche sua madre sono state domestiche a servizio dei bianchi. Ma la madre di Tracey non volle più stare agli ordini, si ribellò e scappò in città alla ricerca di un destino migliore. L’infanzia di Tracey ne fu segnata. Tracey fu data in affidamento da piccola. Molti anni dopo crea la serie Scarred for life (1994), una serie di fotografie ispirate stilisticamente dalle riviste degli anni ’60, il cui tema è un’infanzia segnata da gesti o frasi umilianti rivolti ai bambini e adolescenti dagli adulti. Le foto sono inoltre corredate da un testo che arricchisce l’ambientazione. RAI ARTE ha incontrato l’artista in occasione della 57ma Biennale d’Arte a Venezia per parlare della sua carriera.  
  4. La fabbrica di effigi installata da Roberto Cuoghi, un gran fermento di materia in decomposizione, lo sdoppiamento dello spazio architettonico con i riflessi impercettibili dell’acqua, quasi miraggi, di Giorgio Andreotta Calò, le riflessioni collettive sul legame spirituale e tecnologico con la terra e il mondo di Adelita Husni-Bey, che, oltre al video, srotola esigue tracce- sculture- di luce in un percorso, complessivamente, buio e labirintico. E’ il Padiglione Italia con le opere dei tre artisti selezionati dalla curatrice Cecilia Alemani per la cinquantasettesima edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Titolo della mostra che reinventa gli ambienti dell’Arsenale e li trasforma in una scatola ottica generatrice di disorientamento e “meraviglie”, è Il mondo magico, preso in prestito dal saggio scritto dall’antropologo Ernesto De Martino. Magia, “non come una fuga nell’irrazionale”, dichiara Alemani, ma uno strumento esistenziale per stare al mondo”. Un progetto che non vuole rappresentare uno sguardo completo su tutta l’arte italiana ma sceglie di guardare in profondità al lavoro di alcune voci originali che si sono distinte nel tempo.
  5. Peirce dedica il suo premio alle vittime di Manchester - Floris supervincitore