TES 23

Sedi

Facciata Ferraris Facciata Marconi Facciata Severi

L'Istituzione Statale di Istruzione Superiore ISIS Valdarno nasce il 1 settembre 2013, a seguito del Decreto del Provveditore agli Studi che ha disposto l'aggregazione dell’Istituto Professionale G. “Marconi”, dell’Istituto Tecnico Economico “F. Severi” e l’Istituto Tecnico Industriale “G. Ferraris”.

Si tratta di tre strutture realizzate appositamente per lo svolgimento di tutte quelle attività collegate ad un tipo di didattica basata sulle più moderne metodologie didattiche che vedono in primo luogo un’attività operativa strettamente collegata all’attività di ricerca e di studio.


La popolazione scolastica presenta aspetti specifici derivanti da un territorio a forte connotazione industriale, turistica e artigianale, con un terziario molto sviluppato a sostegno delle piccole e medie imprese.
ISIS Valdarno si propone come un istituto capace di rispondere ai bisogni educativi e culturali del territorio, offrendo efficaci stimoli e basi scientifiche per un ampliamento degli orizzonti culturali dei nostri allievi.


Nel contesto valdarnese la nuova Istituzione scolastica acquista un importante significato culturale, di indirizzo tecnico ed economico e di orientamento per l'insrimento nel mondo del lavoro o per il proseguimento degli studi dei giovani, oltre ad essere un’occasione di aggregazione, di confronto e socializzazione.


Arte Storia e Cultura 

San Giovanni Valdarno1San Giovanni Valdarno è un comune di 17.141 abitanti della provincia di Arezzo. Il comune si trova nelle vicinanze del fiume Arno, circondata da colline e montagne. In origine, si chiamava Castel San Giovanni. La struttura del centro storico, richiama quella romana, con una grande piazza centrale dalla quale si diramano due assi perpendicolari dai quali nascono strade secondarie.

La sua fondazione risale al 1300 per volere di Firenze, su progetto dell'architetto Arnolfo di Cambio. in origine la cinta muraria comprendeva ventiquattro torri, precedute da corti recintate. Nel 1500 una piena dell'Arno danneggiò gravemente le mura cittadine, causandone il crollo del tratto sudorientale, in parte ricostruito da Piero della Zucca. Oggi sono ancora visibili dei tratti di mura e nord e a sud della Basilica, a sud della Pieve di San Giovanni e a est della Porta Fiorentina. 

Il Paese ha dato i natali al celebre Tommaso Guidi, detto Masaccio, al quale è stata intitolata una piazza. 

Anche se il paese vanta una tradizione industriale ci offre anche degli scorci d'arte, come il Museo della della Basilica, Palazzo d'Arnolfo e Casa Masaccio. 

Tra i monumenti religiosi citiamo la Chiesa di San Lorenzo, di origini trecentesche e successivamente modificata nel XIX secolo. Al suo interno ospita pregevoli affreschi trecenteschi, attribuiti a Mariotto di Nardo e Giovanni di Ser Giovanni. Sulla navata destra possiamo invece ammirare un affresco raffigurante scene della vita di Sant'Antonio Abate, ad opera di Masaccio. 

Un altro monumento di interesse è la Basilica di Santa Maria delle Grazie, sorta in seguito al miracolo della di Monna Tancia. L'evento, risalente al 1479 durante un'epidemia di peste. narra di un bambino orfano di tre mesi, Lorenzo, che sarebbe stato salvato dalla nonna Tancia, settantacinquenne. Questa avrebbe nutrito il bambino con latte comparso in seguito all'invocazione dell'immagine della Madonna dipinta sulla parete esterna della Porta di S. Lorenzo.

 

Per conoscere meglio le meraviglie del Valdarno visita il sito http://www.museidelvaldarno